Sicuri che a tradire non siate stati voi?

Dopo tutti i numerosi articoli spazzatura, prese di posizione, attacchi ed offese personali, post e commenti dei soliti soloni da tastiera che abbiamo potuto leggere ed ascoltare in questi giorni a proposito delle votazioni interne del Movimento 5 Stelle e del recente appuntamento di Rimini cogliamo l’occasione per ribadire alcuni chiari e semplici concetti che caratterizzano il movimento e lo differenziano da tutti gli altri partiti che purtroppo per gli italiani sono ancora in circolazione.

Di Maio è stato investito della carica di candidato premier e capo della forza politica del Movimento 5 Stelle, sarà lui che presenterà il programma e ci rappresenterà in parlamento. Il fatto che la sua sia stata l’unica candidatura tra i “Big” dimostra, e non può essere interpretato diversamente, che ci sia condivisione e adesione piena al progetto da parte di tutti i parlamentari che ci rappresentano, i quali hanno messo da parte le proprie velleità per portare avanti il progetto del Movimento 5 Stelle, altro che inciuci o decisioni calate dall’alto. C’è compattezza, maturità, coerenza, solidità. Come ribadito per l’appunto in questi giorni a Rimini, c’è consapevolezza di essere in continua evoluzione e una chiara visione di ciò che si vuole fare, ci sono gli impegni presi dinanzi ai cittadini, un programma votato dagli iscritti al blog e la volontà di attuarlo, ci sono delle regole semplici e chiare e chi non le rispetta è fuori.

Chi sostiene infine che queste votazioni siano state una farsa e che non siano stati garantiti i principi di democrazia dal basso che hanno da sempre ispirato il Movimento 5 Stelle mente sapendo di mentire o peggio ancora non riesce a comprendere che ognuno, dal parlamentare più “cool” sino all’ultimo consigliere comunale pentastellato della penisola, ha avuto la sua opportunità e occasione di candidarsi.
E non conta il numero dei votanti sul blog, del resto si è sempre professato il quorum zero, ma conterà solo il numero dei votanti alle elezioni, quelli che saranno determinanti per la vittoria.
Non si deve votare il Movimento 5 Stelle perché è il meno peggio che si possa trovare sulla piazza ma perché rappresenta un progetto credibile, uno stile di vita con regole chiare e semplici da rispettare, ha un programma condiviso e democratico, ha un rappresentante votato dai suoi iscritti, si prende la responsabilità e l’onere di affrontare e cercare di risolvere i problemi e si propone agli italiani, seppur con i propri limiti, con chiarezza e coerenza come alternativa ai partiti che negli ultimi quarant’anni hanno affossato indegnamente il nostro paese.

Chi è stato a Rimini in questi giorni è andato a dare sostegno e forza a quello in cui crede con la consapevolezza di tutte le difficoltà ed ostacoli che si sono presentati e che si presenteranno dinanzi a noi. Ma non si può mollare, ci si deve rimboccare le maniche e andare avanti, non si può abbandonare il campo di battaglia alle prime difficoltà e incertezze, si deve continuare a lottare e a chi dice di sentirsi tradito dal movimento rispondiamo: “Sicuri che a tradire non siate stati voi?”

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