Redde rationem Sbrocca

Il progetto del tunnel di Termoli avrebbe dovuto essere sottoposto al parere preventivo del Ministero prima dell’avvio delle procedure di gara, cosa che non è stata fatta: questa la perentoria risposta del Ministero dei beni Culturali all’interrogazione del nostro portavoce in Senato, Gianluca Castaldi.
Sin dal principio lo abbiamo sostenuto e del resto ancor prima delle norme è il buonsenso che lo prevede. Il Ministero ha altresì evidenziato come il parere negativo della Soprintendenza del Molise non sia superabile se il progetto non viene modificato.
Se il Sindaco avesse preliminarmente consultato la Soprintendenza anziché avviare il bando di gara si sarebbe messo subito la parola fine a questo sciagurato progetto evitando così di sprecare inutilmente energie, tempo e risorse economiche.
Se il Sindaco non avesse ignorato le perplessità e le criticità più volte sollevate dai comitati cittadini in questi anni, se avesse assolto a suo tempo alla richiesta di indire il referendum consultivo anziché offendere la pazienza dei cittadini orchestrando una melina burocratica atta a boicottare l’esperienza referendaria, oggi certamente non ci saremmo trovati dinanzi a questa emblematica situazione. Dunque diventa ancor più lecito farsi alcune domande alle quali il Sindaco dovrebbe dar conto a tutti i cittadini.
In che modo la ditta De Francesco recupererà i soldi investiti in questi ultimi due anni e mezzo per la progettazione e la sfrenata promozione dell’opera? Come riavrà i danari spesi per il farsesco Dibattito Pubblico?
Ma la cosa che ancor più ci preoccupa e che rende la condotta del Sindaco totalmente inadeguata al suo ruolo è la seguente: che fine faranno i 5 milioni di finanziamento pubblico della Regione che il Sindaco Sbrocca ha voluto vincolare al progetto del tunnel?

Saranno ancora rimodulabili, si potranno destinare finalmente a qualcosa di utile per la città di Termoli, come ad esempio la messa in sicurezza dei tratti stradali a rischio e la realizzazione di interventi di miglioramento della rete stradale esistente, oppure sono definitivamente persi?

Il Sindaco in tutta questa vicenda ha la piena responsabilità di aver voluto imporre con arroganza alla città di Termoli questo scellerato progetto con la presunzione di poter riuscire a superare qualsiasi ostacolo e difficoltà che avrebbe incontrato lungo il suo tragitto.
Intolleranza al dialogo e ai pareri diversi come dimostrano le ultime esternazioni rilasciate ai quotidiani locali. Ma non tutti sono disposti all’acquiescenza, certe volte ci si imbatte rovinosamente contro un parere negativo. Il Sindaco ora dovrà fornire parecchie spiegazioni invece di insistere con un inutile braccio di ferro con la Soprintendenza anche perché il tempo passa e presto si troverà di fronte l’inevitabile evangelico imperativo:
“rendimi conto della tua amministrazione, perché non potrai più amministrare.” (Luca 16,2)
Movimento 5 Stelle Termoli

Risposta della sottosegretaria Dorina Bianchi all’interrogazione dell’on. Castaldi:

 

 

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